sabato 17 marzo 2012

kulturverein ZERO associazione culturale


kulturverein ZERO associazione culturale di Bressanone ha contribuito attivamente al 

PROGETTO 19x19

Il container itinerante in viaggio per l’Alto Adige per raccontare il programma delle Capitali Europee della Cultura

Dal 14 febbraio fino al 15 marzo, cittadini, scuole, turisti e passanti potranno visitare all’interno del container itinerante una mostra con video, mappe, testimonianze fotografiche e testuali. L'esposizione ideata da Daniele Lupo e Angelika Burtscher con il coordinamento di Peter Paul Kainrath, il contributo di Eleonora Psenner, l'affiancamento della Cooperativa 19 e il supporto media della Cooperativa Franz e della scuola ZeLIG illustrerà la vivacità culturale che l'evento ha stimolato nelle passate Capitali europee della Cultura e monitorerà gli sviluppi della candidatura altoatesina. L'occasione sarà anche un prezioso momento di confronto per verificare la percezione che della stessa ha il pubblico nostrano.
19 incontri con operatori culturali, imprese, rappresentanti del territorio. Per conoscere l'opinione dei cittadini e per fare squadra e sostenere la Candidatura dell'Alto Adige con il Nordest a Capitale europea della Cultura 2019 e raggiungere l'obiettivo.
Ad ogni tappa 19x19 corrisponderà un focus specifico su una precedente Capitale europea della Cultura. A Bressanone toccherà alla belga Brugge/ Bruges. La Capitale delle Fiandre occidentali ha avuto l'onore di ospitare il grande evento europeo nel 2002.


19x19 collabora con le associazioni locali

Seguendo la filosofia del programma europeo “Capitale Europea della Cultura”, il progetto 19x19 si impegna, attraverso il suo container itinerante, di informare e motivare la comunità alto atesina assieme alle sue numerose associazioni a voler “crescere insieme”.
Uno degli obiettivi principali del progetto 19x19 è quello di coinvolgere i comuni ed i paesi nei quali il container viene esposto invitandoli a contribuire attivamente al progetto. Le associazioni locali hanno la possibilità di poter utilizzare il container per le proprie iniziative (incontri, presentazioni, proiezioni di film,…) cogliendo l’occasione per riflettere anche su future idee connesse al programma “Capitale Europea della Cultura”. 19x19 vuole costruire le basi per una rete culturale attiva in tutta la regione incitando le diverse associazioni a lavorare insieme.
PROJEKT 19x19

Eine Wanderausstellung quer durch Südtirol erzählt Geschichten zur Europäischen Kulturhauptstadt

Mit 19 Stationen in ganz Südtirol will der Container auf die Vorteile der Bewerbung um den Titel Europäische Kulturhauptstadt aufmerksam machen. Jede Station von 19x19 beleuchtet eine der früheren Europäischen Kulturhauptstädte. In Brixen ist es die belgische Stadt Brugge/Bruges, deren Europäisches Kulturhauptstadtjahr 2002 erzählt wird. Die Ausstellung im Container zeigt Videos, Foto- und Textdokumente und ist für Bürgerinnen und Bürger, Schulen, Touristen und interessierte Passanten bis zum 15. März geöffnet. Konzipiert wurde sie von Daniele Lupo und Angelika Burtscher und dem Koordinator Peter Paul Kainrath. Mit Beiträgen von Eleonora Psenner, mit der organisatorischen Unterstützung durch die Genossenschaft 19, und mit den Medienpartnern Franz und ZeLIG beschreibt sie die durch das Ereignis hervorgerufene kulturelle Belebung früherer Europäischer Kulturhauptstädte und begleitet die Etappen der Südtiroler Bewerbung. Die Tour bietet nicht nur eine einmalige Gelegenheit des Meinungsaustausches, sie dient auch als Gradmesser für die Rezeption der Initiative durch die lokale Bevölkerung.

19x19: ENGE  ZUSAMMENARBEIT MIT LOKALEN VEREINEN
Im Sinne des Europäischen Programmes „Kulturhauptstadt Europa“, möchte  das Projekt 19x19 mit Hilfe des Wandercontainers zum „gemeinsamen kulturellen Gestalten und Entfalten“ anregen.
Der Container soll als Botschafter europäischen Gedanken- und Kulturgutes und am jeweiligen Aufstellungsort als öffentliche Plattform von Begegnungen verstanden werden: die Vereine der einzelnen teilnehmenden Gemeinden sind herzlich dazu eingeladen, den Container als Ort der Diskussion zur Zukunft des heimischen Kulturlebens und gewünschten Schwerpunktsetzungen nützen; unabhängig vom Ausgang der Bewerbung kann dies zu einem Netzwerkgedanken zwischen den heimischen Kulturvereinen und darüber hinaus auch aufgrund der teilnehmenden Partner aus Venedig und dem italienischen Nordosten zu völlig neuen Partnerschaftsperspektiven führen. 


INTERNATIONALE GÄSTELISTE
ELENCO DEGLI OSPITI INTERNAZIONALI
14.02.2012 – 3.07.2012


2012


1) 14. Feb        BRUGGE 2002
      1.   Hugo de Greef, general manager of Brugge 2002 (en)
      2.   EXTRA: LA VALLETTA-MALTA 2018 Alexiei Dingli, mayor of Valletta (en/it)


* 16.Mar        INTERMEZZO @ FIERA/MESSE BZ – KUNSTART


2) 20.Mar       ROTTERDAM 2001
1.     Bert van Meggelen, director of Rotterdam 2001 (en/dt)
2.      EXTRA: MAASTRICHT 2018 Paul Lambrechts, project management of candidacy (it/dt/en)


3) 10.Apr        LUXEMBOURG  AND GREATER REGION 2007
1.     Robert Garcia, general coordinator Luxembourg 2007 (dt/en)
2.     Laura Graser, youth programme manager Luxembourg 2007 (dt/it/en)


4) 8.May        GLASGOW 1990
1.     Marc O´Neill, artistic director/museums Glasgow 1990 (en)
2.   EXTRA: TURKU 2011 Cay Sevón, programme director 


5) 5.Jun         SIBIU - HERMANNSTADT 2007
1.     Cristian Radu, general coordinator Sibiu 2007 (en)
2.     EXTRA: SAN SEBASTIAN 2016, Eva Salaberría, general coordinator (en/it)


6) 3. Jul         LILLE 2004
1.     Laurent Dréano, general manager Lille 2004
2.     EXTRA: MARSEILLE- PROVENCE 2013 Julie Chenot, international project manager


LE CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA
DIE EUROPÄISCHEN KULTURHAUPTSTÄDTE
Prima serie di presentazioni – Erste Präsentationsreihe


BRUGGE 2002
Una cittá che si vanta di grande cultura storica si é avvalsa della manifestazione CEC per sorprendere i propri cittadini con l'arte moderna trovando strategie per integrarla nel modo migliore e per attirare con essa il pubblico internazionale. Con le sue iniziative la cittá ha soprattutto voluto puntare sul dialogo, sulla creazione di nuovi spazi per i giovani e sul networking pubblico. Inoltre l’evento 2002 ha portato all’inaugurazione di nuove infrastrutture, ovvero opere d’arte per l’architettura locale: La nuova Sala Concerti a Zand (arch. Paul Robbrechts e Hilde Daem), il nuovo ponte pedonale sul Coupure (arch. Jürg Conzett) ed il paviglione modernissimo sulla fortezza (arch. Toyo Ito).
Als historisch geprägte Kulturstadt wollte Brügge durch die Veranstaltung der Europäischen Kulturhauptstadt ihre Bewohner mit der Einführung moderner und zeitgenössische Kunst überraschen und neues internationales Publikum anziehen. Die zahlreichen Projekte um das Jahr 2002, sollten dazu beitragen den Dialog zu fördern, neue Freiräume für die Jugendlichen zu schaffen und das öffentliche Networking anzukurbeln.   Zudem sah das Eventjahr große Eingriffe im infrastrukturellen Bereich vor: Es wurde ein neues Konzertgebäude in Zand  (von Architekt Paul Robbrechts und Hilde Daem) eingeweiht sowie die neue Fußgängerbrücke über den Coupure (Architekt Jürg Conzett) und das hypermoderne Pavilion auf der Burg (von Architekt Toyo Ito).

ROTTERDAM 2001
Come cambierà l'ordine sociale in futuro e come possono contribuire i giovani al suo sviluppo? Questa è stata una delle tematiche centrali nel programma di ROTTERDAM 2001. La manifestazione ha avuto successo in termini di eventi e di aumento del turismo. Gli anni a seguire però hanno portato un cambio di governo ed impatti che hanno portato la città lontano dai parametri sperati e presi come esempio dal caso Glasgow del 1990.
Wie wird sich die soziale Ordnung in Zukunft verändern und wie können die Jugendlichen diese Entwicklung mitgestalten? Diese Fragestellung stand im Mittelpunkt des Programmes ROTTERDAM 2001. Die Veranstaltung erbrachte große Erfolge hinsichtlich Events und Tourismuswachstum. Nach  2001 fiel es allerdings schwer, aufgrund des Regierungswechsels, die erhofften und geplanten Maßnahmen weiterzuführen. Allmählich musste man sich vom vorbildhaften Beispiels GLASGOW 1991 verabschieden und neue Lösungen finden.

GLASGOW 1990
Glasgow, Cittá Europea della Cultura nel 1990, si trova oggi nuovamente alle prese con un mega evento  internazionale. Questa volta si tratta dei Commonwealth Games che la cittá scozzese ospiterá nel 2014. La manifestazione é comparabile ai prestigiosi giochi olimpici del 2012 a Londra. Appoggiandosi alle esperienze della manifestazione CEC nel 1990 e al suo successo in termini sociali, culturali ed economici, la cittadina post-indutriale si incammina nuovamente sul percorso della rigenerazione urbana. La manifestazione CEC 1990 ha fatto rinascere la cittá. Oggi ci rende testimoni dei suoi effetti a lungo termine.
Glasgow feierte 1990 ein erfolgreiches Jahr als Europäische Stadt der Kultur und ist heute darum bemüht, sich mit dem nächsten Großprojekt, „Commonwealth Games 2014“ , zu behaupten, das mit den Olympischen Spielen 2012 in London vergleichbar ist.  Die Stadt kann hierbei auf die Erfahrungen und den sozialen, kulturellen und wirtschaftlichen Erfolgen von 1990 aufbauen. Erneut wird großer Wert auf die urbane Weiterentwicklung gelegt. GLASGOW 1990 hat die Stadt neu aufleben lassen und wir können heute dessen  Langzeit-Auswirkungen miterleben.


LUXEMBOURG and Greater Region 2007
Per due volte in scena: Nel 1995 designata Cittá per il „Mese Europeo di Cultura“,  un altro programma precursore della manifestazione CEC, e successivamente festeggiata per l'intero anno 2007 come Capitale Europea della Cultura. Da qui la grande esperienza nella gestione di eventi e di manifestazioni europee di grandi dimensioni e soprattutto la visione a lungo termine di come meglio impostare il programma culturale per avere piú risorse e vantaggi nell'indomani. Luxembourg offre, a parte a questo, anche il primo esempio di cittá culturale estesa alla regione circostante.
Zweimal bereits im Rampenlicht: zuerst im Rahmen des Europäischen Kulturmonats im Jahre 1995, einem EU Kulturprogramm, das als Vorreiter der Veranstaltung zur Kulturhauptstadt gilt. Schließlich, 2007, zur Europäischen Kulturhauptstadt ernannt. In dieser Hinsicht hat Luxemburg bereits große Erfahrung zu EU-Initiativen größeren Umfangs gesammelt und die Stadt weiß, wie man diese am besten ausrichtet um Langzeiterfolge zu erzielen. Außerdem bietet Luxemburg das erste Beispiel einer Kulturhauptstadt, die ihr Programm auf das umliegende Territorium erstreckt hat und als überregionales Projekt präsentiert wurde.  

SIBIU 2007
Sin dal Medioevo Sibiu, anche nota come Hermannstadt, ha formato il perno della minoranza tedesca in Romania. Inoltre si trovano a Sibiu la minoranza ungherese, accanto a quella slovacca, ucraina e dei Roma. Lo slogan dell'anno CEC si intitolava „Città della Cultura – Città delle Culture“ indicando l'importanza che la manifestazione dava alla multiculturalità. Sibiu si offre in tal senso come esempio per valutare bene pregi e disagi che il fenomeno multiculturale porta con sè sia nello svolgimento della manifestazione che nella rappresentazione della città nel suo insieme.  
Schon seit dem Mittelalter befindet sich in Sibiu, im deutschen Sprachraum auch bekannt als Hermannstadt, das Herz der deutschen Minderheit in Rumänien. In Sibiu treffen des weiteren auch ungarische, slovakische und ukrainische Minderheiten zusammen sowie Vertreter der Roma. Das Programm der Europäischen Kulturhauptstadt SIBIU 2007 lief unter dem Motto „Stadt der Kultur – Stadt der Kulturen“. Hiermit sollte die Wichtigkeit der Multikulturalität im Rahmen der Veranstaltung unterstrichen werden. SIBIU 2007 bietet ein gutes Beispiel um Vorteile und Schwierigkeiten des Multikulturalismus im Zusammenhang mit der Durchführung eines kulturellen Großprojektes zu analysieren und das Image einer Stadt in ihrer Gesamtheit zu durchleuchten.

LILLE 2004
Lille Metropoli si estende come regione urbana nel cuore dell'Europa. Due nazioni, due lingue, tre regioni, ecco la ricetta con la quale si é orientata la manifestazione CEC. Inoltre si é avvalsa di altre particolaritá altrettanto promettenti: Con una popolazione giovane (42% sotto i 25 anni) ed un servizio Eurostar che si avvale del nuovo Channel Tunnel Link collegando Lille con Londra, la manifestazione ha ottenuto da subito uno slancio dinamico  ed innovativo. 
Lille Metropolis erstreckt sich als urbane Region im Herzen Europas. Zwei Nationen, zwei Sprachen, drei Regionen. Unter diesem Profil hat sich das Programm LILLE 2004 durchgesetzt. Eine weitere Besonderheit der Veranstaltung bietet die Tatsache, dass Lille über eine sehr junge Bevölkerung (42% jünger als 25 Jahre) und einen exklusiven Eurostar Service verfügt, der durch den neuen Channel Tunnel Link Lille direkt mit London verbindet. Hiermit gewann die Veranstaltung von Anfang an einen Bonus hinsichtlich Dynamik und Innovation. 



Ospiti EXTRA Gäste

Colloquio attuali/future Capitali Europee della Cultura
 Gespräch mit aktuellen/zukünftigen Kulturhauptstädten

TURKU 2011, MAASTRICHT 2018, MARSEILLE 2013, SAN SEBASTIAN 2016, LA VALLETTA 2018





martedì 6 marzo 2012

WHAT'S NEW - WHAT ARE THEY - EVERY THING CAN BE

WHAT'S NEW WHAT ARE THEY EVERY THING CAN BE WHAT'S NEW WHAT ARE THEY EVERY THING CAN BE WHAT'S NEW WHAT ARE THEY EVERY THING CAN BE